Milo sussurrò: «Mi ricordo la luce di prima. Quando non riuscivo a respirare. Pensavo significasse che dovevo andarmene. Ma forse significava che dovevo trovare la strada per tornare.»
Breanna lo strinse a sé. «L’hai trovata. E non ti lasceremo andare mai più.»
Mason unì le loro mani. «Adesso le luci significano che ce l’abbiamo fatta. Insieme.»
Rimasero lì, sotto il cielo scintillante. Il vento che scendeva dalle montagne portava con sé il profumo di pino e di polvere da sparo. In lontananza, sirene e grida di gioia si fondevano in un unico, splendido suono.
Le famiglie non nascono sempre nelle sale parto. A volte nascono nel bel mezzo di una piazza affollata, tra un gelato caduto e ricordi spezzati. A volte iniziano con un bambino che punta il dito verso il mondo e dice qualcosa che nessuno si aspetta.
A volte iniziano con un sogno.
La storia sopra riportata è una compilazione e non è una storia vera.
La storia sopra è una raccolta e non è una storia vera.